Centro Sub Nadir


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DNEM

Chi siamo


Il D.N.E.M.118 (Dipartimento Nazionale Emergenza Mare 118), a seguito di Accordi Nazionali, ha, all’interno della FEDERAZIONE ITALIANA SPORT ACQUATICI (FISASUB), il compito di fare formazione Sanitaria. Nei corsi di Assistente ai bagnanti, nei corsi sub ed in quelli destinati ai diportisti, sono state introdotte le linee guida Internazionali per quello che concerne la rianimazione con tecniche di Basic Life Support (B.L.S.) e di Defibrillazione precoce.
Nei corsi svolti vengono presentate tutte le manovre necessarie in caso di trauma in acqua e tutti presidi sanitari che sono utilizzati dal 118 in caso di intervento. I corsi sensibilizzano tutti gli iscritti in modo da poter adoperarsi in un intervento immediato che possa poi avere continuità con il personale Sanitario Specializzato 118, chiamato ad intervenire. ...vai al sito ufficiale del DNEM...


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Il Dipartimento Nazionale Emergenza Mare, nasce nel 1997 in occasione del recupero di una grande rete a circuizione che giaceva sulla secca di Mezzocanale (arcipelago toscano).
I primi contatti sono avvenuti tra Fabio Balzani coordinatore del 118 Lazio Soccorso e Antonello Bentivegna allora responsabile del dipartimento soccorso e salvamento della FISASUB, nonché coordinatore della squadra di soccorso formata da istruttori e operatori subacquei del Centro Sub Nadir di Roma.
Nell'ambito dei primi incontri sono state stilate una serie di procedure di intervento comuni, da effettuare in caso di incidenti da immersione.
Successivamente si è poi passati all’organizzazione dell'assistenza e del soccorso che vedeva impegnati 11 Sommozzatori tra Istruttori e Operatori, oltre al personale del 118.
Un gruppo si sommozzatori dislocato sull’imbarcazione della croce rossa ed un altro sulla nave oceanografica, che fungeva da base appoggio per i 40 sommozzatori impegnati nel lavoro di recupero.
Sulla base di questa esperienza si costituì una struttura mista, il volontariato affiancato alle istituzioni. La collaborazione e l’impegno del dottor M. Costa, del presidente della FISASUB, G. Salvatori, fu base per la creazione di un protocollo di accordo che decise la nascita del Dipartimento Nazionale Emergenza Mare 118 - Lazio Soccorso.
Riprendendo le linee guida sul primo soccorso utilizzate dal 118, quelle sul primo soccorso subacqueo sviluppate ed utilizzate dalla FISASUB, per altro riconosciute ed inserite nel programma di Teoria e Tecnica dell’Attività Subacquea e Fisiopatologia dell’Immersione per il corso di laurea in Scienze Motorie e Sportive della Facoltà di Medicina dell’Università di PERUGIA, il D.N.E.M.-118 propone oggi un programma di sicurezza per tutte le spiagge ubicate sul territorio nazionale, individuando tre figure fondamentali per garantire la presenza di personale altamente qualificato ad intervenire su qualsiasi tipo di incidenti in mare, sia natatori, che derivati da immersioni.
Figura di livello 1 operatore o istruttore (personale di terra):
L’infermiere professionale, preparato sia sul BLS che sul Primo Soccorso per incidenti da immersione.
Figura di livello 2 operatore o istruttore (personale per soccorso natatorio):
Il bagnino di salvataggio che, oltre ad essere specializzato nel suo campo, è preparato per soccorrere qualsiasi tipo di incidente in acqua, ed è abilitato all’uso di attrezzature speciali: barelle, collari, ecc.; specializzato, inoltre, nel primo soccorso da incidenti da immersione.
Figura livello 3 operatore o istruttore (operatore sommozzatore):
Sommozzatore specializzato in interventi in acque difficili ed al lavoro con elicotteri. Questa terza figura, oltre alle specialità elencate, è anche specializzata in tutti i livelli precedenti.
Il Dipartimento Nazionale Emergenza Mare, avvalendosi della collaborazione della FISASUB e dei suoi istruttori, ha già iniziato tale progetto.
Nei corsi di Laurea in Scienze Infermieristiche, gestiti dall’Università agli Studi di Roma La Sapienza, svolti presso l’Azienda Ospedaliera San Camillo–C. Forlanini di Roma, sono state inserite nel programma di studi del terzo anno formativo, nell’ambito dell’area critica, le emergenze in mare per incidenti natatori e da immersione.
Gli Istruttori subacquei FISASUB- DNEM-118 hanno così svolto il ruolo di docenti con lezioni teoriche tenute presso il l’Azienda Ospedaliera e lezioni pratiche presso gli spazi acqua utilizzati nei corsi sub del Centro Sub Nadir di Roma.
In piscina è stato possibile utilizzare e provare tutta una serie di attrezzature particolari, quali: barelle, cuscini di sostegno e altre attrezzature per il primo soccorso in acqua, nonchè tecniche di avvicinamento e presa del pericolante.
Progetti e proposte in realizzazione
Il Dipartimento Nazionale Emergenza mare, individuando nella Società Nazionale di Salvamento di Genova, di seguito S.N.S., la struttura didattica che può garantire, la formazione della figura di livello 2, attraverso l’accordo nazionale tra la FISASUB e la stessa Società Nazionale di Salvamento di Genova, propone a quest’ultima una collaborazione al fine di estendere ai propri iscritti, bagnini di salvataggio ed Istruttori, una serie di aggiornamenti circa la parte dedicata agli incidenti subacquei.
Tale procedura già avviene, per altro, nei corsi per bagnino di salvataggio portati avanti dalla Sezione S.N.S. di Roma.
Tale progetto prevede l'utilizzo della risorsa umana specializzata (figure 1, 2 e 3), in accordo con strutture turistiche e stabilimenti balneari, quale forza massiccia dedicata al soccorso sulle nostre coste.
Postazioni a terra e su imbarcazione con personale di livello 1. Presenza di bagnini di salvataggio (figura 2) in pre-allertamento in costa e personale di livello 1 e 3 imbarcato, al fine di garantire un pattugliamento a 360° nelle zone marine deputate più a rischio. Postazioni a terra, con radio fisse e portatili per il coordinamento del personale.
Fra le tante procedure in fase di studio, una in particolare vede, in caso di allertamento ad Elisoccorso, soprattutto per alcune zone delle nostre coste particolarmente gremite di stabilimenti balneari, la possibilità di enumerare i tetti visibili ai piloti, velocizzando la localizzazione del luogo e quella dei punti di atterraggio.
Un'altra è la creazione di una rete di contatti radio fra stabilimenti utile alla gestione dell’emergenza.
Ogni giorno il DNEM-118 cresce dell'esperienza acquisita sul campo. I nostri istruttori ed operatori sono spesso sottoposti a stage di aggiornamento al fine di mantenere attiva la conoscenza e preparazione.

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